Antano is located in Montefalco (Umbria).
Proprietor Francesco Antano works with low ylelds to make pure, unadulterated wines loaded with personally that express the inner beauty of this unique region . The wines typically see extended periods of aging in cask lasting up to 30 months for the Sagrantino and the Rosso Riserva . The top selections are the single-wineyard Sagrantino Colleallodole , Sagrantino di Montefalco Passito and the Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino and Sangiovese). These big, powerful wines are essential drinking for readers who want to learn what Sagrantino is all about . They will offer their greatest pleasure when served alongside fully-flavored dishes that can handle the wines imposing structures.Importer Tom Edward Wine, New York, N.Y. (212) 233 1504 .
Drink 2008-2021
The 2003 Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino , Sangiovese) Is a great choice for readers looking for a wine that is ready for drink today. This is an especially generous wine that. . balances opulent super-…. fruit with powerful yet well integrated tannine. It also possesses superb depth and clarity for its size . Anticipated maturity: 2008-2021.Drink 2009-2018
The estate’s 2003 Sagrantino di Montefalco shows a distinctly over-ripe quality, but it is also richer and sweeten than the 2004 and the volume of its fruit helps fill out the wine’s frame ricely. Firm but well integrated tannins give the wine a very classic . . despite its ripeness. Anticipated maturity : 2009-2018. The wines typically see extended periods of aging in cask lasting up to 30 months for the Sagrantino and the Rosso Riserva. The top selection are the single wine-yard Sagrantino Colleallodole and the Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino and Sangiovese). These big powerful wines are essential drinking for readers who want to learn what Sagrantino is all about. They will offer their greatest pleasure when served alongside fully-flavored dishes that can handle the wines imposing structures.Drink 2008-2019
The 2004 Sagrantino di Montefalco Passito offers a kaleidoscope of sweet dark fruit, chocolate, coffee beans, prums and spices, if reveals unusual harmony and beauty in a style what is reminiscent of Recioto but with the firmer underlying structure that is the hallmark of Sagrantino. Anticipated maturity : 2008-2019. The wines typically see extended periods of aging in cask lasting up to 30 months for the Sagrantino and the Rosso Riserva . The top selections are the single-wineyard Sagrantino Colleallodole and the Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino and Sangiovese). These big, powerful wines are essential drinking for readers who want to learn what Sagrantino is all about . They will offer their greatest pleasure when served alongside fully-flavored dishes that can handle the wines imposing structures.Drink 2006-2010
Antano’s 2004 Montefalco Rosso (Sangiovese, Merlot, Sagrantino) offers red cherries, sweet tobacco and earthiness in a very pretty, accessibile style. This beatifully pure wine captures the essence of the house style in miniature. It will provide its best drinking at the dinner table . Anticipated maturity. 2008-2010. Antano is located in the Montefalco appellation in Umbria. Proprietor Francesco Antano works with low ylelds to make pure, unadulterated wines loaded with personally that express the inner beauty of this unique region . The wines typically see extended periods of aging in cask lasting up to 30 months for the Sagrantino and the Rosso Riserva . The top selections are the single-wineyard Sagrantino Colleallodole and the Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino and Sangiovese). These big, powerful wines are essential drinking for readers who want to learn what Sagrantino is all about . They will offer their greatest pleasure when served alongside fully-flavored dishes that can handle the wines imposing structures.Drink 2009-2019
The 2004 Sagrantino di Montefalco is a sturdy wine redolent of dark cherries and underbrush it offer lovely balance in a classic style with a sweet note of licorice that tingers of the long finish. Anticipated maturity 2009-20019. Antano is located in Montefalco appellation in Umbria. Proprietor Francesco Antano works with low ylelds to make pure, unadulterated wines loaded with personally that express the inner beauty of this unique region. The wine typically see extended periods of aging in cask lasting up to 30 months for the Sagrantinos and the Rosso Riserva . The top selection are the single wine-yard Sagrantino Colleallodole and the Montefalco Rosso Riserva (Sagrantino and Sangiovese). These big powerful wines are essential drinking for readers who want to learn what Sagrantino is all about. They will offer their greatest pleasure when served alongside fully-flavoured dishes that can handle the wines –imposing structures.Importer Tom Edward Wine, New York, N.Y. (212) 233 1504 .
L'ARTE DI FARE IL VINO di Olivia Valecchi :2008
IL GOLOSARIO di Paolo Massobrio 2007:
Anche se nella zona del Sagrantino avesse senso parlare di correnti tradizionaliste e innovative, Francesco ANTANO aderirebbe sicuramente alla prima di queste.VINI BUONI D'ITALIA Ediz.2007
Mario Busso e Luigi Cremona-Touring Club Italiano
VINI D'ITALIA 2006 :
SAGRANTINO PASSITO 2002 ha una prestazione maiuscola , sbaraglia la concorrenza e raggiunge addirittura le finali per tre Bicchieri....il naso si apre esplosivo, tanto sono intense le note di frutti di bosco e confettura, rese complesse da cenni speziati e rinfrescate da decisa verve balsamica. La struttura è potente ma fluida, cremosa e perfettamente agile, ricca ma dinamica, distinta da un lungo finale. Buonissima anche la versione secca del sagrantino 2002 (Francesco Antano ha rinunciato nel 2002 a produrre il Cru Colle Allodole che presenta i tratti distintivi della maison: intensità di frutto, potenza e personalità, con qualche piccola sbavatura sono nella definizione della trama tannica , che non scalfisce però l'estrema piacevolezza del vino -VINI BUONI D'ITALIA EDIZ 2006 :
Il Miglior Sagrantino Passito di un'annata tremenda come il 2002 è quello che viene dalla cantina di quel Milziade Antano che purtroppo non è più, ma la tradizione di famiglia prosegue con un vino che non si nasconde dietro abbellimenti vari. Mostra forti tannini ed una componente zuccherina ancora fuori centro, il tutto accanto ad una acidità che non facilita le cose. Ma quanta concreta tradizione, quanta schietta presenza in questo vino, che ha solo bisogno di bottiglia per dare il massimo. Anche il Sagrantino secco dà il meglio, anche se l'annata è stata indemente. Si salva comunque per i bei profumi di frutta bianca matura e per un corpo che dimostra ottima conoscenza del vigneto e di come operarvi.IL TEMPO del VINO :
- Diario di Vigna e di Passioni di PAOLO MASSOBRIO che così scrive: ....il Sagrantino contadino con le allodole...Bevagna, uno dei paesi + belli dell'umbria (una concentrazione unica di chiese romaniche) e di uno straordinario /sconosciuto produttore di nome Milziade, mancato a 72 anni. ora con il figlio Francesco ho riassaggiato i suoi rossi, dopo la prima folgorazione in un osteria. Ho ritrovato la simbiosi tra un territorio carico di storia e un vino con la V maiuscola che fa impallidire certi Sagrantini perfetti, rotondi internazionali, emergenti e noiosi. Francesco ha poche idee ma ben chiare: "Mio padre è stato un grande". Punto primo la barrique serve spesso a coprire i difetti" e la "vendemmia anche nel 2002 è stata eccellente come sempre". Ma come? "Mio padre non ha mai tenuto più di due grappoli a tralcio: la nostra è una potatura a priori, che porta sempre uve sane e belle". dieci anni fa questi vini non venivano capiti perchè troppo pieni, tannici. Oggi vanno a ruba in America e GERMANIA. IL VINO NON VIENE TRATTATO NE FILTRATO. - che eleganza il Sagrantino Colle Allodole 98 da 15°, che al profumo ha la freschezza della soda e poi la prugna matura con una intrigante tannicità che sembra carta vetrata che vorrei riassaggiare con le allodole in salmi dell' osteria Ottavius. Stupefacente è il Passito, dolce suadente, tannico , pastoso, che ricorda la liquerizia nera (e va messo accanto ad un pecorino stagionato) . QUESTO PRODUTTORE INTUITIVO, PRIVO DI CONSIGLI DI ENOLOGI E CHE AMA DEFINIRSI CONTADINO, COME SUO PADRE-CAVALIERE DEL LAVORO, è un grande !!
Food & Drinks N. 3 - di Antonio Boco
Antano, l’artigiano del Sagrantino
Il territorio del Sagrantino è, da qualche anno, una delle mete più ambite dal popolo degli enoturisti e la produzione di bottiglie ha raggiunto la ragguardevole quota di un milione. Sono molti anche quelli che, da altri lidi, hanno investito in quest’area, scommettendo sulle sue potenzialità. C’è poi chi da queste parti c’è sempre stato, chi non amministra la vigna in maniera manageriale, come fosse un’attività qualunque, ma che fa del proprio lavoro e dei propri sacrifici una passione e uno stile di vita, prima che un’occasione di guadagno o, peggio, di mera speculazione. Francesco Antano, giovane vignaiolo alle porte di Bevagna, è uno di quelli che ha sempre respirato il profumo di queste terre, imparando “il mestiere” giorno dopo giorno, senza strappi, amandolo fino in fondo. Un lavoro duro, tramandato di padre in figlio, da quel Milziade Antano che da il nome all’azienda e che, prematuramente scomparso, è già tra i grandi padri spirituali di quest’area. Un’azienda di livello assoluto eppure lontana anni luce dall’immagine stereotipata di molti parvenu del vino, in grado di esprimere fino in fondo le potenzialità di un grande vitigno, capace di incontrare il gusto dei consumatori senza esserne condizionata. Vini autentici, insomma, che mantengono una certa dimensione artigianale e ricca di fascino. Come per il Sagrantino 2001 Colleallodole, il Cru aziendale, proveniente da una delle vigne più belle e vocate del comprensorio montefalchese. Il colore rubino nitido è preludio di profumi esplosivi, marchio di fabbrica dei vini di Antano, tutti giocati sull’intensita del frutto, dalla mora matura alla confettura, e contornati da un delicato timbro speziato. Un vino intrigante, specchio fedele del terroir d’elezione e del timbro del vitigno, che prosegue in un gusto intenso, di bella struttura, trama tannica decisa e ottima beva. Davvero un bell’esempio di Sagrantino: aderente alla sua storia e proiettato verso luminosi traguardi futuri. Salute! Non c'è alcun dubbio: i vini rossi dell'area di Montefalco, nell'ultimo decennio, hanno subito una vera e propria escalation qualitativa. Certamente Marco Caprai è stato l'uomo che ha aperto la strada, che ha mostrato cosa si può tirare fuori da un vitigno duro e difficile come il sagrantino, per decenni utilizzato solo per fare vini passiti, per nascondere l'esuberanza tannica. E se il suo sagrantino ha raggiunto livelli davvero elevati, molte aziende ne stanno seguendo le orme, mettendo in risalto come tutta la zona viticola rappresenti un vero e proprio terroir, capace di sorprendere ed emozionare con prodotti di classe, longevi e complessi, con punte di vera eccellenza.Roberto Giuliani
Il Corriere dell'Umbria
in collaborazione con "L'Università dei Sapori" GUSTO&SAPORI
Antano, l'artigiano del Sagrantino.Il territorio del Sagrantino, è da qualche anno, una delle mete più ambite dal popolo degli enoturisti e la produzione di bottiglie ha raggiunto
la ragguardevole quota di un milione.
Sono molti anche quelli da altri lidi, hanno investito in quest'area scommettendo, sulle sue potenzialità.
C'è poi chi da queste parti c'è sempre stato, che non amministra la vigna in maniera manageriale, come fosse un'attività qualunque,
ma che fa del proprio lavoro e dei propri sacrifici, una passione ed uno stile di vita prima,
che un'occasione di guadagno o, peggio di mera speculazione.
Francesco Antano giovane vignaiolo alle porte di Bevagna, è uno di quelli che ha sempre respirato
il profumo di queste terre imparando il "mestiere" giorno dopo giorno, senza strappi, amandolo fino in fondo.
Un lavoro duro, tramandato di padre in figlio, da quel Milziade Antano che dà il nome all'Azienda e che, prematuramente scomparso, è già tra
i grandi "padri spiriturali" di quest'area.
Un'azienda di livello assoluto, eppure lontana anni luce dall'immagine stereotipata di molti parvenu del vino, in grado di esprimere fino
in fondo le potenzialità di un grande vitigno, capace di incontrare il gusto dei consumatori senza esserne condizionata.
Vini autentici insomma, che mantengono una certa dimensione artigianale e ricca di fascino.
Come per il Sagrantino 2001 Colleallodole, il Cru aziendale,
proveniente da una delle vigne più belle e vocate del territorio montefalchese.
Il colore rubino nitido è preludio di profumi esplosivi, marchio di fabbrica dei vini diAntano, tutti giocati sull'intensità del frutto,
dalla mora matura alla confettura e contornati da un delicato timbro speziato. Un vino intrigante,
specchio fedele del terroir d'elezione e del timbro del vitigno, che prosegue in un gusto intenso, di bella struttura, trama tannica decisa e ottima beva.
Davvero un bell'esempio di Sagrantino:aderente alla sua storia e proiettato verso luminosi traguardi futuri. Salute.
Antonio Boco - @università dei sapori.com
VINI D'ITALIA :
Il calice Antano non è semplice, a volte è "ruvido", ma bello proprio per questo suo essere "diverso" .
Sagrantino 2002 - Rosso DOCG
Sagrantino 2002 - Rosso DOCG Uve : Sagrantino 100% gradazione 14% - Bottiglie 3.000 - Di colore rubino cupo, concentrato e consistente. Naso franco e generoso, offre sensazioni quasi eteree che ricordano ciliege in confettura, profonde note balsamiche, mentolate, una speziatura originale di chiodi di garofano, sentori di cuoio e pellame. Bocca virile, senza troppi ammiccamenti a morbidezza e semplicità in cui i tannini giuocano un ruolo fondamentale ma sono sorretti da buona struttura e giusto apporto alcolico e polialcolico. Chiusura lunga e complessa. 20 mesi in botte, un anno in vetro. Vino impegnativo .Montefalco Rosso 2003
Rosso DOC - Uve : Sangiovese 70%, Merlot 15%, Sagrantino 15% Gradi. 13%. - Bottiglie 4.000. Perfetto rubino, vivace e luminoso. Olfatto intrigante, mutevole col passare degli istanti, inizialmente a carattere empireumatico, poi sempre più ispirato ai frutti di bosco, erbe aromatiche, pepe rosa, un lieve e gradevole soffio canforato. Il sorso è deciso e prepotente, marcato da un solido tanino e controbilanciato dagli apporti morbidi. Nel finale appena segnato dall'alcool, si distente lungamente lasciando una scia evoluta e fruttata. Un anno in botte.Montefalco Sagrantino Passito 2002
Rosso dolce DOGC. Uve: Sagrantino 100% - Gradaz. 15,5% - (0,500) - Bottiglie 1.200 Rubino impenetrabile, con guizzi violacei, di grande consistenza, una profusione di profumi intensissimi, dalla confettura di visciole di aromi di carruba e tabacco aromatico. Godibile, ben giocato tra la dolcezza d'impatto ed un tannino presente e riequilibrante, con buoni spunti di freschezza e viva sapidità. Finale lungo e coerente ; 20 mesi in barrique.Colli Martani GRECHETTO 2004 -
Originalità olfattiva, melone bianco e corbezzolo. Buon equilibrio, lunga persistenza minerale.
Wine News - ..febr/March 2006
...febr/March 2006
montefalco rosso riserva
2000, §45 Nose of mixed berries and violets with hints of tobacco and heart juicy plum-berry flavors with broding tannins. A long satisfying finish. Outstanding Sagrantino di Montefalco 2001 § 55 Enticing floral bouquet with ripeberry overtones and a wisp of pipe tobacco. Full bodies with blackberry flavours and a hint of vanilla perfectly balanced by fresh acidity and solid tannins . Exceptionally long finish. Superb! . - - traditional producer eschewing barrique and consulting enologists is Fattoria Milziade Antano Its tiny production of 15,000 botthes of Sagrantino Annata and 1,500 bottles of cru Colleallodole beatifully express Sagrantino's tipicità. The importance of aging Sagrantino should also not be ignored, as its impressive tannins and phenolic structure make ideal for laying down. The few existing bottles of 20 to 25 years-old wines have shownn well at recent vertical tastings, and those from the best years seem capable of further aging. makes about 20,000 bottles an Sagrantino an combination of large Slovenian oak casks ar mid-sized French tomnneau, "This is a wine that demands patience : patience in the wineyard vinification and, aboce all, patience in bottles. The wine 's true potential emerges a few yeaars release and continues to evolve for years".